Adam’s Song – Blink 182

I never thought I’d die alone
I laughed the loudest who’d have known
I traced the cord back to the wall
No wonder it was never plugged in at all
I took my time, I hurried up
The choice was mine, I didn’t think enough
I’m too depressed, to go on
You’ll be sorry when I’m gone

I never conquered, rarely came
16 just held such better days
Days when I still felt alive
We couldn’t wait to get outside
The world was wide, too late to try
The tour was over we’d survived
I couldn’t wait till I got home
To pass the time in my room alone

I never thought I’d die alone
Another six months I’ll be unknown
Give all my things to all my friends
You’ll never set foot in my room again
You’ll close it off, board it up
Remember the time that I spilled the cup
Of apple juice in the hall
Please tell mom this is not her fault

I never conquered, rarely came
16 just held such better days
Days when I still felt alive
We couldn’t wait to get outside
The world was wide, too late to try
The tour was over we’d survived
I couldn’t wait till I got home
To pass the time in my room alone

I never conquered, rarely came
Tomorrow holds such better days
Days when I can still feel alive
When I can’t wait to get outside
The world is wide, the time goes by
The tour is over, I’d survived
I can’t wait till I get home
To pass the time in my room alone

La canzone di Adam

Non ho mai pensato di morire solo
ridevo il più sonoramente possibile, chi l’avrebbe detto?
Ho appeso la corda alla parete
non importa che non sia legata alla perfezione.
Mi affrettavo prendevo tempo
la scelta è stata mia non ci ho pensato abbastanza.
Sono troppo depresso per andare avanti
ti dispiacerà quando me sarò andato.

Non ho mai vinto raramente è capitato
che i miei 16 anni abbiano avuto giorni migliori,
giorni in cui mi sentivo ancora vivo
Eravamo impazienti di uscire,
il mondo era vasto troppo tardi per tentare,
il giro era finito, sopravviverò.
Non vedevo l’ora di tornare a casa
per passare il tempo solo nella mia stanza.

Non ho mai pensato di morire solo
altri sei mesi e sarò uno sconosciuto.
Date tutte le mie cose a tutti i miei amici,
non mettete più piede nella mia stanza,
chiudetela, sprangatela.
Ricordate quella volta che ho rovesciato
il succo di mela nell’atrio.
Per favore dite a mamma che non è colpa sua.

Non ho mai vinto raramente è capitato
che i miei 16 anni abbiano avuto giorni migliori,
giorni in cui mi sentivo ancora vivo.
Eravamo impazienti di uscire,
il mondo era vasto troppo tardi per tentare.
Il giro era finito, sopravviverò.
Non vedevo l’ora di tornare a casa
per passare il tempo solo nella mia stanza.

Non ho mai vinto è successo raramente,
ma il domani porta con se giorni migliori,
giorni in cui posso sentirmi ancora vivo
quando sono impaziente di uscire;
il mondo è vasto il tempo scorre sono ancora vivo.
Non vedo l’ora di tornare a casa
per passare il tempo solo nella mia stanza

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~ by laleciocci on 9 June 2007.

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