Da un brano di Luciana Littizzetto

" Io vorrei conoscere di persona gli ideatori della pubblicità degli assorbenti femminili. Secondo me sono tutti uomini. E sostanzialmente pazzi.
Io non mi do pace. Cercate di fare mente locale. Secondo loro, noi donne, durante tutto il mese non facciamo niente. Al massimo quattro salti in padella. Ma in quei giorni, ci parte una vena e facciamo nell’ordine:
la ruota in palestra, la finale di un torneo di pallavolo, ci aggrappiamo a un semaforo e facciamo la giravolta, balliamo il tango, lanciamo gavettoni, si incastra una merda di aquilone su un albero e saliamo noi su una scala a riprenderlo, saltiamo persino di schiena in ascensore per specchiarci di dietro e verificare che non ci siano tracce sospette (avendo noi messo, naturalmente, un bel paio di pantaloni bianco latte. Perchè siamo cretine.)
Ma non è orribile? Non è assolutamente brutto da vedere? Qualche anno fa ci facevano anche buttare da un aereoplano con un assorbente tra le sgrinfie, ma, grazie a Dio, ci hanno fatto perdere questa cattiva abitudine.
Il problema comunque è stato presto risolto. Da paracadutiste siamo diventate centaure. Eh sì. Se ci gira prendiamo l’assorbente e ci saltiamo sopra. Come in moto (di media o alta cilindrata, dipende dal flusso).
C’è invece chi, in quei giorni, fa la restauratrice. " E va de qua, e va de là, e fa er giro girotondo…" ma l’importante è che mette l’assorbente con le ali vive. Che impressione…Ci vogliono far credere che sto robo ha a che fare con un uccello, ma lo sappiamo che non è la stessa cosa. Cosa dirà la LIPU? Ma io mi chiedo: questi signori qui l’hanno mai guardata davvero una donna in quei giorni? Suppongo di sì. E allora perché non avvicinarsi alla realtà?
Le donne in quei giorni stanno male. A meno che non si gonfino di pillole tisane e leggere "Torino Sette".
Non fossero che devono alzarsi per andare a lavorare non muoverebbero un alluce! Non hanno neanche la voglia di scendere a fare la spesa, figuriamoci di sfinirsi in palestra. Ma incaponirsi è inutile.
D’altra parte per anni ci siamo fatti consigliare un formaggio molle da una coreana pur sapendo che da quelle parti non esistono nemmeno le mucche, figuriamoci se è il caso di insistere! E’ come se chiamassero me a fare la pubblicità del sushi nell’emittente nazionale di Tokyo."
Luciana Littizzetto "Sola come un gambo di sedano"
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~ by laleciocci on 7 December 2006.

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